Lago delle Buse – Val di Fiemme – Trentino

Un pomeriggio in quota per approfittare di queste giornate di settembre insieme al “campeggiatore” Francesco.

Francesco è il mio nipotino, abita a Ravenna e ogni tanto viene a trovarmi. Era da un po’ di tempo che gli parlavo della montagna e che lo avrei portato a fare un passeggiata e quindi ecco l’occasione giusta e decido di portarlo al Lago delle Buse.

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Per lui tutti quelli che vanno in montagna sono dei “campeggiatori”, quindi #campeggiatori… prepariamo lo zainetto come fa di solito lo zio dove inseriamo una bottiglia di acqua, due merendine e una mela, le prime della stagione, raccolta direttamente dall’ albero che ho in giardino. Per lui già questa operazione di raccolta ha del magico…

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La giornata è proprio settembrina, l’aria è un po’ frizzante ma va a spiegare a un bambino quando gli dico che in montagna bisogna vestirsi a “cipolla”… per essere più credibile la prossima volta che verrà a trovarmi dovrò sezionare una cipolla veramente 😉

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Il percorso è semplice, perfetto per famiglie con bambini! Lasciamo la macchina al Passo e scendiamo al Rifugio Manghen dove appena dietro parte il nostro percorso che in meno di un ora ci porta al lago.

Francesco cammina veramente bene, gli devo dare la mano per alcuni tratti ma sembra proprio a suo agio, addirittura riusciamo a superare una coppietta di signori che se la prendono con giusta calma. Per Francesco è un grande orgoglio e continua a ripetermi che è un bravo campeggiatore… il mio nipotino ha già lo spirito dell’esploratore!

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Il lago è magnifico, ci sono di riflessi veramente suggestivi che ci lasciano senza fiato! Cosa può fare un bimbo di 6 anni sulla riva di un lago? Ovviamente lanciare dei sassi! Io quindi ne approfitto per fare alcune foto e per pelare la mela che mangeremo proprio di gusto. Il pomeriggio volge al termine e noi riprendiamo il nostro cammino per il rientro con lo stesso entusiasmo dell’andata fino a tornare al rifugio.

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Come di consuetudine al rientro da ogni passeggiata ci si può concedere una fetta di torta e noi non possiamo esser di meno! Ci sediamo su un tavolino dentro al rifugio godendoci il caldo della stufa e concludiamo questa nostra avventura come due veri campeggiatori. Vedere Francesco felice ed orgoglioso di se stesso mi ha riempito il cuore!

 

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